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| Storia |
| Una delle prime testimonianze della
presenza dell'uomo nei territori che vanno dalle Pizzorne ai Monti
Pisani risalgono a 150.000 mila anni fa. Durante l'età
del ferro (IX - VIII secolo a.C.) si svilupparono nel basso corso
dell'Auser (come veniva chiamato anticamente il fiume Serchio) dei
piccoli centri abitati che acquistarono grande importanza nel corso
del V secolo a.C. con l'intensificarsi dei traffici tra l'Etruria
e la Valle del Po. Intorno al 180 a.C. circa 3000 persone si insediarono
a Lucca che cosí divenne colonia latina e durante l'età
Augustea e tutto il secolo d.C. il territorio conobbe grande prosperità.
Negli ultimi secoli dell'Impero e a causa delle invasioni barbariche
del V secolo d.C. il territorio subì un duro colpo, che venne
superato con la ridistribuzione delle terre ad opera del sovrano
degli Ostrogoti, Teodorico ed intorno al 500 la campagna tornò
a grande prosperità.
I Longobardi furono attratti dalla campagna Capannorese e grazie
a loro fu introdotto la denominazione di "borgo" che ancora
oggi viene usata nel territorio. Una notevole espansione demografica
si ebbe nei secoli XII e XIII specialmente nelle zone collinari
ma, nel corso delle lotte tra i fiorentini e i lucchesi, il territorio
di Capannori fu stravolto da molteplici battaglie. A queste si aggiunsero
le inondazioni del Serchio (chiamato anticamente Auser), carestie
e pestilenze così che si ebbe una considerevole diminuizione
delle attività agricole.
Ma, come risulta da parecchi documenti rinvenuti, nella seconda
metà del XV secolo si ebbe discreta ripresa economica. Nel
1801 le Vicarie furono raggruppate nei tre Cantoni detti del Serchio,
del Litorale e degli Appennini e nel 1819 il territorio della Vicaria
di Capannori venne notevolmte ridotto e cosí rimase fino
agli inizi del 1900, quando fu presentato un progetto che prevedeva
la divisione in quattro del territorio. Questa proposta creò
molte animosità nella popolazione, ma nel 1913 avvenne la
separazione dal resto del territorio di Porcari che divenne comune
autonomo. L'assetto definitivo fu raggiunto nel 1925 con il successivo
distacco anche della frazione di Badia Pozzeveri, ceduta al comune
di Altopascio. |
| Monumenti |
| Le corti sono una delle principali
caratteristiche urbanistiche di Capannori, agglomerati di case rurali
che assieme alle chiese e alle pievi costellano il territorio.
Le maggiori chiese risalgono al periodo romanico e fra esse meritano
di essere segnalate San Cristoforo a Lammari, San Giulio
di Marlia e San Quirico di Valgiano, tutte risalenti
al X secolo. Annotiamo anche altre chiese minori come quelle di
San Leonardo in Treponzio, Varciano e l'antichissima
Badia di Cantignano, dove sono state ultimamente rinvenute
tracce di mosaici romani, supolture paleocristiane e affreschi alto
medioevali.
Molto importanti, inoltre, la Pieve di San Gennaro che conserva
all'interno l'angelo annunziante, in terracotta lucida, che viene
attribuita al Verrocchio, la Pieve di Segromigno in Monte
con l'edicola marmorea di Baccio da
Montelupo e ancora Pieve di Vorno, Pieve di Compito
e Pieve di San Paolo. Anche Marlia, Lunata e Lammari, annoverano
pievi di notevole importanza storica, con all'interno dipinti e
altre opere firmate da maestri del Quattrocento e Cinquecento.
Da ricordare inoltre lo splendido Acquedotto Lorenzo Nottolini
costruito tra il 1823 ed il 1832 in mattoni e pietra, che con le sue 484 arcate serviva a rifornire
di acqua la città di Lucca. |
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